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Cosa incide su produttività e salari? Il caso delle cooperative PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Novembre 2009 07:53
di Leonardo Becchetti • 15-Nov-09

I lavoratori intrinsecamente motivati sono una grande risorsa per l’azienda e la pagina sul come attingere in maniera ottimale al giacimento delle motivazioni intrinseche è ancora tutta da scrivere.

 

 

 

 

Le teorie economiche prevalenti che studiano il mercato del lavoro non hanno fatto grandi passi avanti rispetto alla concezione fordista che concepiva il lavoratore essenzialmente come forza animale. La strategia ottimale per massimizzare il suo sforzo produttivo era pertanto quella di affidarsi ad un insieme di premi pecuniari e punizioni in grado di imbrigliarlo verso un impegno ottimale.

 

Il tutto all’interno di un sistema di incentivi che partiva dall’assunzione che il lavoro è essenzialmente sforzo penoso che deve essere compensato dall’utilità di una remunerazione monetaria con la quale gli individui possono aumentare la loro soddisfazione comprando beni o tempo libero.

 

E’ dagli studi sul volontariato che nasce progressivamente una concezione che illumina con una luce nuova anche l’analisi del lavoro remunerato. Il paradosso, sottolineato da Freeman, del volontario che “lavora per nulla”, ovvero che presta uno sforzo produttivo senza chiedere una remunerazione, rivela che le motivazioni intrinseche altruistiche (l’allineamento tra motivazioni ideali del lavoratore e traguardi dell’impresa) e non (crescita umana e professionale, creazione di relazioni interpersonali gratificanti) sono un giacimento ancora inesplorato tra le determinanti fondamentali dello sforzo produttivo.
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Mercoledì 04 Novembre 2009 13:13


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Certificati di malattia online e altri cambiamenti PDF Stampa E-mail
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Giovedì 29 Ottobre 2009 15:35

 

Modifiche importanti al Codice di Procedura Civile e molti altri argomenti sono contenuti nel Disegno di Legge sul lavoro collegato alla manovra Finanziaria per il 2009. Vediamoli qui di seguito.

Assenze per malattia nel pubblico impiego (articolo 20). In materia di assenze per malattia nel pubblico impiego si dispone che al personale del comparto sicurezza e difesa, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, non si applichi la norma che limita la retribuzione, per i periodi di assenza per malattia di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza, al solo trattamento economico fondamentale. Abrogazione della norma che prevede, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, la tendenziale non equiparabilità delle assenze per malattia alla presenza in servizio, ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa.

Certificazione del rapporto di lavoro e clausole generali (articolo 23). Norme relative al controllo giudiziale sul rispetto delle "clausole generali" contenute nella disciplina legislativa in materia di lavoro, alla certificazione dei contratti di lavoro e alle valutazioni da parte del giudice nei contenziosi concernenti i licenziamenti individuali. In riferimento alle "clausole generali" si dispone che il controllo giudiziale debba limitarsi esclusivamente all'accertamento del presupposto di legittimità e non possa estendersi al sindacato di merito sulle valutazioni tecniche, organizzative e produttive, le quali spettano al datore di lavoro o al committente. Disposizioni per rafforzare il valore vincolante - anche nei confronti del giudice - dell'accertamento effettuato in sede di certificazione dei contratti di lavoro.Il giudice, nel valutare le motivazioni poste alla base del licenziamento, terrà conto "oltre che delle fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione", delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo, presenti nei contratti collettivi di lavoro ovvero, se stipulati con l'assistenza delle commissioni di certificazione, nei contratti individuali di lavoro. Analogamente, il giudice deve tener conto degli elementi e dei parametri appositamente individuati dai suddetti contratti, nello stabilire, "le conseguenze da riconnettere al licenziamento". Ridefinila la finalità della procedura di certificazione. La novella sembrerebbe voler ampliare l'ambito di intervento della certificazione, dal momento che, mentre il testo vigente fa riferimento al "contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro", la disposizione in esame, in maniera più generale, si riferisce al "contenzioso in materia di lavoro". Modificata la disciplina delle commissioni di certificazione presso i consigli provinciali dei consulenti del lavoro.
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Norme per il diritto al lavoro dei disabili: opportunità ed obblighi per le aziende PDF Stampa E-mail
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Giovedì 29 Ottobre 2009 12:17

 

La disciplina sul diritto al lavoro dei disabili, Legge 12 marzo 1999, n. 68, prevede che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette iscritti negli appositi elenchi (di cui all'articolo 8 della L. 68/99) gestiti dall'Agenzia del lavoro.

Hanno diritto ad iscriversi alle liste del "collocamento mirato" i soggetti indicati all'articolo 1 della L. 68/99, ossia:

  1. coloro ai quali sia stata riconosciuta l'invalidità:
    • civile: almeno pari al 46% accertata dall'Unità operativa della Medicina Legale;
    • del lavoro: almeno pari al 34% accertata dall'INAIL;
    • di guerra, civile di guerra e per servizio;
  2. le persone non vedenti o sordomute;
  3. le persone appartenenti alle categorie (temporaneamente assimilate a quella dei disabili in attesa di una specifica normativa) degli orfani e dei coniugi superstiti di coloro che sono deceduti per cause di lavoro, guerra e servizio, nonché dei profughi e italiani rimpatriati (articolo 18, L. 68/99).
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Tremonti colpisce ancora PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Ottobre 2009 01:30

tremonti

 

Ancora una volta il dibattito politico italiano ha sussulti retrò e stravaganti. Non è la prima volta. Recentemente l’ineffabile ministro della creatività finanziaria Giulio pare abbia scoperto il “valore del posto fisso”. Detto da lui, può solo venir da ridere, se, ad esempio, consideriamo che è lui il vero burattinaio che sta dietro ai tagli alla scuola con la conseguente precarizzazione e licenziamento di migliaia di insegnanti.

Tuttavia la boutade di , al di là delle motivazioni squisitamente politiciste e interne ai precari equilibri della maggioranza,  mette a nudo un problema che oggi sta diventando centrale: l’eccessiva deregulation del lavoro porta non flessibilità ma precarietà con effetti nefasti sulla stessa efficienza dell’apparato produttivo. Tale risultato, come sappiamo, è il frutto congiunto sia delle politiche del centro destra (in nome del profitto) che del centro sinistra (in nome della competitività).

 

Il tema del “valore del posto fisso”, sollevata da , si colloca ancora una volta all’interno di questo schema d’azione. Si predilige l’intervento sul mercato del lavoro, mentre di nessuno parla, se non in termini molto vaghi di riforma degli ammortizzatori sociali, comunque sempre in funzione della centralità del lavoro  .
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