ROMA - Il via libera dell'Agenzia del farmaco (Aifa) alla pillola abortiva ha innescato una serie di reazioni contrapposte. Il Vaticano ha subito parlato di "veleno letale" e di "delitto" che comporta "la scomunica" della chiesa per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo "all'iter". "Non possiamo restare passivi", ha scritto monsignor Rino Fisichella in un editoriale dell'Osservatore Romano. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi chiede garanzie che l'uso della pillola non entri in contrasto con le regole stabilite dalla 194. I radicali e il centrosinistra hanno invece parlato di vittoria per le donne. Posizioni differenti nel centrodestra.
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Nel 2008 in Italia 1.126.000 famiglie è risultato in condizioni di povertà assoluta, per un totale di 2.893.000 persone, pari al 4,9% dell'intera popolazione. E' quanto emerge dal rapporto Istat. Sono 8 milioni 78mila le persone povere in Italia, il 13,6% della popolazione. Il fenomeno è maggiormente diffuso al sud (23,8%), dove l'incidenza di povertà relativa è quasi cinque volte superiore a quella del resto del Paese.
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Centinaia di lavoratrici e lavoratori fermi a fissare Palazzo Marino. Dall'interno del palazzo ci fanno sapere che il consiglio comunale in cui si sarebbe dovuta trattare la complicata que- stione dei nidi milanesi è saltato. La maggioranza ha fatto mancare il numero legale. All'ulteriore tentativo da parte di una delegazione di cercare un confronto questi nuovamente si negano. Tutto rimandato a domani.
I MACELLAI SOCIALI COMUNALI SONO ANCORA ALL'OPERA. HANNO PAURA DI PRENDERSI LE LORO RESPONSABILITA'. NOI CI DIAMO AL CAMPEGGIO PRECARIO IN CENTRO CITTA’
Un gruppo di lavoratori e lavoratrici stanche di queste provocazioni e prese per i fondelli propone pubblicamente alla piazza di percorrere i pochi metri che li separavano dal DUOMO per ribadire che se "le grazie" non ce le fanno i signori di Palazzo Marino magari per Interces- sione di S. Precario Ce le avrebbe fatte il Signore che sta in Duomo. Soprattutto però per portare la contraddizione nel cuore della città , davanti alle vetrine luccicanti dei negozi e ai tavolini dei locali in cui mai potremo entrare. Veniamo accusati da sindacalisti di professione di voler rompere la piazza andandoce con una parte dei lavoratori, Quando un passo non abbiamo mosso senza il consenso di tutta la piazza. Qualcun'altro con fare becero, in un angolo, spaccia fandonie insultando l'intelligenza delle lavoratrici, raccontando che quella massa di folli sta cercando lo scontro con le forze dell'ordi- ne. Dopo che avevamo concordato con la questura il percorso delle corteo che ci avrebbe portati in Duomo. Altri ancora si sono rifiutati di confrontarsi con noi perchè facevamo le proposte direttamente ai lavoratori, consigliandoci di fare le proposte a loro in separata sede , e quando abbiamo ribadito che noi parlavamo esclusivamente con i lavoratori in quanto noi stessi lavoratori e colleghi, questi hanno fatto spallucce con sufficienza.
Che abbiano avuto la preoccupazione di non aver sotto controllo tutta la situazione? Il risultato di questa abile mossa è stata una piazza andata lentamente a svuotarsi e una bella cosa che si potevara fare non fatta... GRAZIE!
RIBADIAMO LA NOSTRA STIMA A TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE DI OGNI ORGANIZZA- ZIONE SINDACALE CHE SI MUOVONO E SI SONO MOSSI PER SALVAGUARDARE I NOSTRI DIRITTI TUTTAVIA CHIEDIAMO IL RISPETTO DELLE NOSTRE INTELLIGENZE E DEI MECCANISMI DEMOCRATICI PIU' ELEMENTARI.
OGGI PIANTEREMO SIMBOLICAMENTE UNA TENDA DAVANTI AL COMUNE DI MILANO PER FAR SAPERE AI LOR SIGNORI CHE ABBIAMO LA MEMORIA LUNGA E RISPONDEREMO COLPO SU COLPO MALGRADO LORO & MALGRADO MILANO
Milano.Una riunione molto partecipata, circa 200 persone tra genitori e lavoratori e lavoratrici degli asilo nido di Milano. A rischio più di 500 posti di lavoro ed il futuro e la Serenità di 1500 Bambini e delle loro Famiglie. In discussione il cambio di gara d'appalto per i nidi milanesi, tagli sostanziali e accreditamenti bislacchi.
I soliti sindacati da quando sono a conoscenza di tutto questo? In ogni modo ne danno solo ora notizia ai lavoratori e alle lavoratrici tagliando le gambe ad ogni possibilità realmente conflittuale di rivalsa non essendoci più i tempi
tecnici per indire uno sciopero nel settore.
Il gioco delle parti ancora una volta si ripete Le centrali cooperative e gli omologhi sindacati si spalleggiano inscenando "farse sindacali". Siamo certi che in qualche loro cassetto ci sia già scritto il finale di questa vicenda.
Le centrali cooperative fanno cartello, i sindacati chiamano i lavoratori , ci buttano nel più profondo buio, facendoci brancolare per bene, il timore del licenziamento, le dimissioni fatte firmare in bianco, le minacce e le intimidazioni delle cooperative sociali, la nostra paura e la nostra rabbia.
Il 29 Agosto ci chiameranno ancora, per dirci che hanno trovato una soluzione e che siamo salvi. Certo non tutti i diritti sono stati rispettati però meglio di niente no? Che importa se verrai assunto a 20 ore anzichè 38 e il tuo salario sarà drasticamente ridotto?
Almeno un lavoro lo hai...
DICIAMO BASTA A CHI SPECULA SULLE NOSTRE TESTE: Alle Cooperative sociali che fanno cartello Ai sindacati confederali e concertativi che reggono loro il gioco Alle amministrazioni pubbliche che fanno macelleria sociale CHIEDIAMO ORA: -Il mantenimento di TUTTI i diritti acquisiti -Che i passaggi di cooperativa avvengano a parità d'oriario -Continuità di reddito per tutti e tutte
PERCHE' ANCHE LORO SAPPIANO CHE NOI SAPPIAMO. PER RILANCIARE DA SETTEMBRE UNA STAGIONE REALMENTE CONFLITTUALE . PER URLARE CHE IL RE' E' NUDO E L'INVERNO E' ALLE PORTE.
Ieri 23 Luglio alle Ore 19.00 in Via Tadino a Milano si è svolta una riunione molto partecipata, circa 200 persone tra genitori e lavoratori e lavoratrici degli asilo nido di Milano. A rischio Circa 500 posti di lavoro ed il futuro e la Serenità di 1500 Bambini e delle loro Famiglie.
In discussione il cambio di gara d'appalto per i nidi milanesi, tagli sostanziali e accreditamenti bislacchi. I sindacati concertativi a conoscenza di tutto questo da Marzo 2009, Ne danno solo ora notizia ai lavoratori e alle lavoratrici tagliando le gambe ad ogni possibilità realmente conflittuale di rivalsa non essendoci più i tempi tecnici per indire uno sciopero nel settore.
Il gioco delle parti ancora una volta si ripete Le centrali cooperative e gli omologhi sindacati si spalleggiano inscenando "farse sindacali". Siamo certi che in qualche loro cassetto c'è gia scritto il finale di questa vicenda.
Le centrali cooperative fanno cartello, i sindacati chiamano i lavoratori ai loro comodi, ci buttano nel più profondo buio, facendoci brancolare per bene, il timore del licenziamento, le dimissioni fatte firmare in bianco, le minacce e le intimidazioni delle cooperative sociali, la nostra paura e la nostra rabbia.
Il 29 Agosto ci chiameranno ancora, i salvatori della patria, per dirci che hanno trovato una soluzione e che siamo salvi. Certo non tutti i diritti sono stati rispettati però meglio di niente no? Che importa se verrai assunto a 20 ore anzichè 38 e il tuo salario sarà drasticamente ridotto? Almeno un lavoro lo hai...
DICIAMO BASTA A CHI SPECULA SULLE NOSTRE TESTE:
Alle Cooperative sociali che fanno cartello
Ai sindacati confederali e concertativi che ci usano come marionette
Alle amministrazioni pubbliche che fanno macelleria sociale
CHIEDIAMO ORA
*Il mantenimento di TUTTI i diritti acquisiti *Che i passaggi di cooperativa avvengano a parità d'oriario *Continuità di reddito per tutti e tutte
LUNEDì ALLE 16.30
SAREMO ANCHE NOI SOTTO PALAZZO MARINO
Operatori e Operatrici Del settore & Lavoratori e lavoratrici Solidali
PERCHE' ANCHE LORO SAPPIANO CHE NOI SAPPIAMO. PER RILANCIARE DA SETTEMBRE UNA STAGIONE DI REALMENTE CONFLITTUALE E TAGLIARE I FILI DI QUESTI BURATTINAI. PER URLARE CHE IL RE' E' NUDO E L'INVERNO E' ALLE PORTE.