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Assemblea Nazionale: L'inchiesta sul lavoro sociale Voci e volti del welfare invisibile PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Giugno 2009 11:22

 

 


L'inchiesta sul lavoro sociale Voci e volti del welfare invisibile ha coinvolto oltre 2700
operatori sociali, sia del terzo settore (85% del campione) sia del pubblico, in tutta Italia.
Nessuna altra indagine sulle condizioni di lavoro nell'ambito delle politiche sociali, nel
nostro paese, ha avuto un campione così vasto.
L'inchiesta conferma, da una parte, le difficoltà che gli operatori vivono rispetto alla propria
situazione lavorativa ' dai bassi salari ai contratti precari ma anche la grande motivazione
che continua ad animare il loro lavoro, così come la soddisfazione rispetto alla propria
organizzazione. Infatti, il principale responsabile dei problemi relativi alla condizione
lavorativa è individuato nelle amministrazioni pubbliche e solo in parte nel terzo settore.

Emerge, poi, forte il desiderio di partecipazione degli operatori alla vita delle organizzazioni
e alla definizione delle scelte strategiche in merito ai servizi erogati. Una richiesta di
partecipare che deve riguardare pure gli utenti e che è rivolta anche agli Enti locali, a cui
si chiede di co-progettare le politiche.
L'indagine permette anche di rilevare il punto di vista degli operatori rispetto alla situazione
del welfare italiano. Innanzitutto, è considerata, quasi da tutti, negativa l'ipotesi di introdurre
logiche di mercato nel campo dei servizi alla persona. Tra i cambiamenti ritenuti necessari
per il sistema di welfare, invece, spiccano l'adeguamento della spesa sociale alla media
europea, l'integrazione dei servizi sociali, sanitari ed educativi (ritenuta troppo scarsa),
la definizione dei Livelli essenziali di assistenza sociale.
In definitiva, gli operatori sociali si presentano come una risorsa determinante del sistema
dei servizi sociali, motivati, pronti a investire nel proprio lavoro, attenti alle esigenze degli
utenti e alle necessità del sistema dei servizi, anche se il quadro generale in cui si trovano
ad agire appare sempre più instabile, a causa dei tagli di bilancio e di una crisi economica
che scarica i suoi effetti sulle fasce più deboli della popolazione, compresi gli operatori e
gli utenti.
L'assemblea
L'appuntamento del 1 luglio vuole essere un momento di incontro, di scambio, tra i promotori
dell'iniziativa e gli operatori sociali. Per questo l'evento è presentato come un'Assemblea,
cioè un luogo di partecipazione in cui ascoltare gli operatori presenti, affinché possano
esprimere le proprie opinioni sulle condizioni di lavoro nel terzo settore.
È intenzione dei promotori condividere non solo i risultati dell'inchiesta, che pure mette
a disposizione degli addetti ai lavori una rilevante messe di dati, ma anche quelle proposte
politiche da avanzare alle Istituzioni che appare necessario realizzare.
L'incontro prevede due relazioni da parte dei ricercatori che hanno curato la realizzazione
dell'indagine e, successivamente, alcuni brevi interventi da parte degli esponenti della
politica e del terzo settore che hanno promosso l'inchiesta per evidenziare i punti critici
emersi e le proposte che si intende portare avanti, per poi lasciare ampio spazio agli
interventi degli operatori.
Info:
Antonio Ferraro
cell. 334 6883165  email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Mariano Bottaccio
cell. 329 2928070 email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.inchiestalavorosociale.org

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