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L'inchiesta sul lavoro sociale Voci e volti del welfare invisibile ha coinvolto oltre 2700 operatori sociali, sia del terzo settore (85% del campione) sia del pubblico, in tutta Italia. Nessuna altra indagine sulle condizioni di lavoro nell'ambito delle politiche sociali, nel nostro paese, ha avuto un campione così vasto. L'inchiesta conferma, da una parte, le difficoltà che gli operatori vivono rispetto alla propria situazione lavorativa ' dai bassi salari ai contratti precari ma anche la grande motivazione che continua ad animare il loro lavoro, così come la soddisfazione rispetto alla propria organizzazione. Infatti, il principale responsabile dei problemi relativi alla condizione lavorativa è individuato nelle amministrazioni pubbliche e solo in parte nel terzo settore.
Emerge, poi, forte il desiderio di partecipazione degli operatori alla vita delle organizzazioni e alla definizione delle scelte strategiche in merito ai servizi erogati. Una richiesta di partecipare che deve riguardare pure gli utenti e che è rivolta anche agli Enti locali, a cui si chiede di co-progettare le politiche. L'indagine permette anche di rilevare il punto di vista degli operatori rispetto alla situazione del welfare italiano. Innanzitutto, è considerata, quasi da tutti, negativa l'ipotesi di introdurre logiche di mercato nel campo dei servizi alla persona. Tra i cambiamenti ritenuti necessari per il sistema di welfare, invece, spiccano l'adeguamento della spesa sociale alla media europea, l'integrazione dei servizi sociali, sanitari ed educativi (ritenuta troppo scarsa), la definizione dei Livelli essenziali di assistenza sociale. In definitiva, gli operatori sociali si presentano come una risorsa determinante del sistema dei servizi sociali, motivati, pronti a investire nel proprio lavoro, attenti alle esigenze degli utenti e alle necessità del sistema dei servizi, anche se il quadro generale in cui si trovano ad agire appare sempre più instabile, a causa dei tagli di bilancio e di una crisi economica che scarica i suoi effetti sulle fasce più deboli della popolazione, compresi gli operatori e gli utenti. L'assemblea L'appuntamento del 1 luglio vuole essere un momento di incontro, di scambio, tra i promotori dell'iniziativa e gli operatori sociali. Per questo l'evento è presentato come un'Assemblea, cioè un luogo di partecipazione in cui ascoltare gli operatori presenti, affinché possano esprimere le proprie opinioni sulle condizioni di lavoro nel terzo settore. È intenzione dei promotori condividere non solo i risultati dell'inchiesta, che pure mette a disposizione degli addetti ai lavori una rilevante messe di dati, ma anche quelle proposte politiche da avanzare alle Istituzioni che appare necessario realizzare. L'incontro prevede due relazioni da parte dei ricercatori che hanno curato la realizzazione dell'indagine e, successivamente, alcuni brevi interventi da parte degli esponenti della politica e del terzo settore che hanno promosso l'inchiesta per evidenziare i punti critici emersi e le proposte che si intende portare avanti, per poi lasciare ampio spazio agli interventi degli operatori. Info: Antonio Ferraro cell. 334 6883165 email
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Mariano Bottaccio cell. 329 2928070 email
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www.inchiestalavorosociale.org
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