| INCHIESTA SUL LAVORO SOCIALE “VOCI E VOLTI DEL WELFARE INVISIBILE” I° REPORT del 28‐05‐2009 |
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| Domenica 31 Maggio 2009 21:54 |
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IL CAMPIONE DELL’INDAGINE
L’inchiesta ha coinvolto un campione di oltre 2500 operatori sociali, distribuiti sull’intero territorio nazionale, che lavorano all’interno dei servizi e degli interventi del welfare locale. L’inchiesta ha interessato tutte le figure professionali operanti nel sociale: assistenti sociali, educatori professionali, sociologi, psicologi, pedagogisti, assistenti domiciliari, mediatori culturali, operatori impegnati negli interventi di promozione sociale, nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, nei servizi alla persona a carattere domiciliare, semiresidenziale e residenziale. Il 65% sono donne, a ribadire la marcata femminilizzazione del lavoro sociale, un dato particolarmente significativo per quanto riguarda le dinamiche salariali e la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Circa l’85% del totale degli intervistati lavora nel Terzo Settore, in prevalenza nella cooperazione sociale (l’8% dei quali con funzioni dirigenziali o di staff), l’11% nella Pubblica Amministrazione locale o in Sanità. I lavoratori stranieri rilevati dall’indagine sono meno del 4% del totale, un’ulteriore conferma della familiarizzazione dell’assistenza nel nostro paese. Massicciamente presenti nelle case delle famiglie italiane assistendo anziani, bambini, disabili, ecc. (oltre 600.000 assistenti familiari con lavoro regolare, altrettante quelle “invisibili”) gli operatori sociali stranieri sembrano “scomparire” dalla rete dei servizi territoriali che occupa – secondo recentissime ricerche svolte dall’ISFOL e da altri Istituti di ricerca ‐ circa 700.000 lavoratori e lavoratrici. SCARICA QUIIL PDF COMPLETO DEL PRIMO REPORT DELL'INCHIESTA SUL LAVORO SOCIALE
FONTE: http://www.inchiestalavorosociale.org/
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