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I contratti atipici: un interessante articolo PDF Stampa E-mail
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Lunedì 22 Giugno 2009 22:35

Il 15 giugno esce sul sito Repubblica.it un curioso ed interessantissimo articolo dal titolo On line la rivolta degli stagisti "Sempre di più con meno contratti". L’articolo fa riferimento ad una delle note dolenti del mercato del lavoro italiano: i contratti atipici, per la precisione lo stage. In realtà lo stage non è tecnicamente assimilabile ad una forma contrattuale di lavoro intesa in senso stretto (lo stage è regolamentato dall’articolo 18 della legge 196/97 e dal dl n. 142 del 25/03/98), ), ma ad una forma di tirocinio, di esperienza temporanea che lo stagista intraprende per fare la sua prima conoscenza del mondo del lavoro.

Tuttavia, e questa è la nota dolente, riprendendo i risultati dell’”XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati”, edito da AlmaLaurea, si evince come molte aziende utilizzano questo, peraltro utile, strumento per avere a disposizione manodopera a basso costo, una delle tante distorsioni della legge Biagi.
Fin qui nulla di nuovo, essendo il tema del precariato ormai sulla bocca di tutti 24 ore su 24. La parte interessante dell’articolo è invece quella che dimostra, ancora una volta che, se ben utilizzato, internet è un formidabile strumento di informazione : la “Repubblica degli stagisti”.
Nato come blog, il sito è divenuto nel tempo un giornale online sulle tematiche del lavoro, che ha come target di riferimento principale proprio chi si trova nella scomoda situazione dello stagista sfruttato, o per lo meno, chi ruota attorno al mondo dello stage. All’interno del sito, infatti, si possono trovare indicazioni utili, come ad esempio una carta dei diritti dello stagista, ovvero una summa dei diritti che, per legge, spettano allo stagista; o come il Bollino Ok Stage, ovvero una sorta di certificazione doc che il sito applica a quelle aziende oneste che utilizzano lo stage per quello che è senza approfittarsene. Le testimonianze non derivano dalle società (troppo di parte), ma dagli stessi stagisti che, in base alle loro esperienze, aiutano a stilare una lista delle proposte di stage migliori, in base ad un rapporto prezzo (ovvero il rimborso spese) percentuale di assunzione (cioè quanto alta è la possibilità di essere assunti a stage terminato).
L’iniziativa (purtroppo) non ha carattere né istituzionale né obbligatorio, ma è un mezzo efficace per aiutare gli stagisti a capire quali sono i loro diritti, quali sono le aziende virtuose, che tra l’altro ne beneficiano in pubblicità positiva e in maggior appeal per gli aspiranti lavoratori con le capacità migliori.

 

 http://prolavoro.blogspot.com/2009/06/i-contratti-atipici-un-interessante.html

 

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