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welfare metropolitano: secondo appuntamento PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Gennaio 2010 12:22
Se dovessimo scrivere l’elenco di tutte le realtà produttive (industriali e terziarie) che dichiarano di essere in crisi economica e che pretenderebbero di licenziare, non basterebbe lo spazio di questo comunicato stampa.

Alcune (la minoranza) sono effettivamente i difficoltà, altre (la maggioranza) approfittano strumentalmente della crisi finanziaria per chiudere impianti produttivi e speculare sui nuovi fronti della finanzia e dell’immobile. L’Expo 2015 è un boccone troppo grosso per lasciarselo sfuggire, anche a costo di mettere sulla strada migliaia di donne e uomini.

Tale situazione richiede una capacità di risposta e di analisi immediata. Il terreno di scontro è quello della riconversione territoriale e del welfare. Su questi temi , ci siamo già incontrati a fine maggio e il 2 dicembre. In questi incontri è stata presentata una bozza di proposta er un welfare metropolitano adeguato alla realtà economica lombarda. E infatti sul tema della riforma del welfare che si può rilanciare il conflitto, superando la logica dell’assistenzialismo (la classica “carota” degli ammortizzatori sociali), per chiedere invece una cassa sociale per la continuità di reddito come forma di redistribuzione, interventi su tipologie contrattuali e salario minimo (per affievolire il “bastone” del ricatto e della disciplina) e, infine, ma non ultimo, l’accesso ai servizi come forma di riappropriazione della vita (strumento pro “libertà”, accesso ai saperi, riappropriazione degli spazi e del tempo). Insieme e parallelamente ad altri percorsi, stiamo sperimentando un processo di analisi e di proposte sul tema del “welfare metropolitano”.

A tal fine, chiediamo a tutte le realtà politico-sindacali, alle realtà soggettive, individuali e/o di movimento, di partecipar al dibattito pubblico che si terrà lunedì 18 gennaio alle ore 21.00 presso il nuovo “San Precario Space” di Via Pichi 3, zona ticinese, MM2 P.ta Ticinese.

Associazione BioS – San Precario
Intelligence Precaria
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Ultimi Fuochi Di Resistenza PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Gennaio 2010 15:36


Sabato, 23 Gennaio Ore 21.30 C/O ARCI Scighera
via Candiani 131 milano

Presentazione del libro Ultimi fuochi di Resistenza, di Massimo Recchioni (Derive Approdi 2009), con la partecipazione dell’autore.

Il libro
La biografia di Paolo Finardi, militante della Volante Rossa, un’organizzazione di ex partigiani comunisti milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che negli immediati anni del secondo dopoguerra decisero di non deporre le armi e di continuare una vigilanza e una concreta attività antifascista quotidiana. Insediati presso la Casa del Popolo di Lambrate, e legati da solidi rapporti affettivi oltre che ideologici, i militanti della Volante Rossa furono operativi fino al 1949, anno in cui la polizia riuscì a sgominarli definitivamente. Nel 1951 il processo a loro carico si concluse con ventitrè condanne comprensive di quattro ergastoli. I condannati alle massime pene riuscirono, con il sostegno del Partito Comunista, a riparare in Cecoslovacchia. A sessant’anni dai fatti narrati, la testimonianza del protagonista di questo libro è un documento di eccezionale importanza storica.
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come calcolare l' IRPEF PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Gennaio 2010 14:46

Che cos'è.

L'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) è nata con la riforma tributaria del 1973. Un'altra riforma approvata nel 2003 stabilisce la sua sostituzione con l'Ire (imposta sul reddito): in realtà però il cambiamento di nome non è mai divenuto effettivo e tutti documenti ufficiali, compresi i modelli di dichiarazione, continuano a parlare di Irpef. Sono soggette all'Irpef le persone fisiche e in alcuni casi le società, che però la versano attraverso i soci. Chi risiede in Italia paga sui redditi prodotti in patria o all'estero, mentre i non residenti pagano per i redditi prodotti nel territorio italiano. Il gettito Irpef complessivo è di circa 130 miliardi di euro l'anno, oltre un terzo del totale delle entrate tributarie complessive.

Come funziona.

L'Irpef è un'imposta progressiva: la percentuale del prelievo aumenta in base al reddito. In passato questa progressività era ottenuta con aliquote e scaglioni. In seguito sono stati inseriti altri elementi come le detrazioni e più recentemente il sistema di deduzioni noto come "no tax area". Nel 2007 si è tornati alle detrazioni. La conseguenza di queste continue innovazioni è che anche in casi relativamente semplici non è facilissimo farsi un'idea dell'imposta dovuta mediante un semplice calcolo con carta e penna. Ad esempio con il sistema in vigore nel 2006 le aliquote venivano applicate su un imponibile ridotto dalla deduzione (tanto maggiore quanto più il reddito è basso): proprio determinare l'importo della deduzione risulta un po' laborioso. Dall'anno seguente invece le detrazioni, variabili, riducono l'imposta calcolata in base alle aliquote. Questo sito vuole offrire la possibilità di valutare con un colpo d'occhio il peso dell'Irpef: comprende quindi solo gli elementi base, la situazione lavorativa e quella familiare, tralasciando altri sgravi fiscali ai quali il singolo contribuente può avere diritto.
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Conclusione degli Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Dicembre 2009 21:26

V Congresso CISMAI -

Conclusione degli Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia

Roma 4 – 5 febbraio 2010

Hotel Nazionale, Conference Center, P.zza Capranica 101


 

Crescere senza violenza

Politiche, strategie e metodi

 

Programma dei lavori


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Le avventure di morattila PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Dicembre 2009 12:57

Partendo da oggi, ogni due giorni, precaria.org pubblicherà il fotoromanzo “Le Avventure di Morattila” prodotto dalla Krautfabrik

Il fotoromanzo a partire dalla fine della guerra ha rivestito un ruolo importantissimo fra i ceti popolari. In esso confluivano tutte quelle caratteristiche (immediatezza, espressività, brevità dei testi..) che lo resero adatto a raccontare non tanto la realtà quanto le speranze di un popolo contadino che, uscito massacrato dalla guerra, cominciava ad annusare gli olezzi della fabbrica e i profumi del benessere.
Tanto tempo è trascorso e il fotoromanzo nell’immaginario collettivo rappresenta “una storia d’altri tempi”. Eppure quelle caratteristiche che per altri motivi lo fecero grande rimangono – seppur diversamente contestualizzate – cardini della comunicazione iper-moderna.
Quindi questa forma espressiva ritrova interesse con una piccola (o grande) differenza, figlia dei tempi: se il fotoromanzo di allora era proiettato verso un futuro positivo, quasi a rappresentare il realismo del sogno, oggi in esso, come noterete in questa produzione, la realtà diviene il confine di se stessa. L’esistenza senza vita di un mondo dominato dalle passioni tristi dell’ordine e del profitto.

Morattila-1


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